Novità Fondo prima casa: le limitazioni del Decreto Agosto.

La conversione in legge del Decreto Agosto comporta importanti novità per il Fondo di garanzia prima casa: l’aiuto per l’acquisto dell’abitazione principale diventa accessibile solo a determinate categorie di acquirenti.

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Cos’è il Fondo prima casa?

Il Fondo prima casa, istituito nel 2013 e gestito da Consap, è uno strumento che prevede la concessione di garanzie su mutui per l’acquisto o per l’acquisto con interventi di ristrutturazione (a patto che ci sia un accrescimento dell’efficienza energetica) di immobili siti sul territorio nazionale da adibire ad abitazione principale del mutuatario.

Lo Stato garantisce il 50% del capitale erogato con il finanziamento, permettendo di accendere un mutuo senza bisogno di ulteriori garanzie da parte di terzi.

La cifra massima erogabile per i mutui garantiti dal Fondo è di 250 mila euro destinabile solo se l’immobile in oggetto non rientra nella categorie catastali A1, A8 e A9 e non ha le caratteristiche di lusso elencate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici del 2 agosto 1969.

Il Fondo ha lo scopo di favorire l’erogazione di un mutuo a soggetti considerati prioritari, nello specifico a:

  • coppie coniugate o conviventi more uxorio il cui nucleo sia stato costituito da almeno 2 anni e in cui uno dei componenti non abbia superato i 35 anni,
  • under 35 con contratto di lavoro atipico,
  • coppie monogenitoriali con figli a carico,
  • conduttori di case popolari.

Cosa cambia con la conversione in legge del Decreto Agosto?

Dal 14 ottobre 2020, con l’entrata in vigore della conversione in legge del Decreto Agosto, l’accesso al Fondo di Garanzia Prima Casa di Consap sarà consentito “esclusivamente” (non più “prevalentemente”) alle categorie che abbiamo elencato.

Si preclude di fatto la possibilità di usufruire dei benefici del Fondo a centinaia di migliaia di aspiranti mutuatari non prioritari.

Così mentre prima, a parità di richieste, veniva concessa priorità alle categorie più deboli ma comunque le domande venivano considerate e accolte tutte, adesso gli altri sono tagliati fuori.

Le conseguenze sono facilmente intuibili: meno persone potranno comprare casa.

In pratica, anziché incoraggiare la ripresa del settore con incentivi sui mutui, di colpo si va a indebolire uno strumento fondamentale, che in questi anni ha permesso l’acquisto di un’abitazione a molte persone che altrimenti non avrebbero potuto permetterselo e, quindi, ha sostenuto le compravendite immobiliari.

Può trattarsi di un errore?

Forse sì, tuttavia ormai per tornare allo status quo precedente c’è bisogno di tempo, perché si dovrebbe avviare l’iter parlamentare per intero, con proposta di legge apposita, passaggio alle Camere e relative votazioni.

Nel frattempo chi vuole comprare casa dovrà fare affidamento su altri strumenti, che un esperto del settore saprà indicare.

Per saperne di più su come fare domanda al Fondo prima casa ti consigliamo di leggere il nostro articolo cliccando qui e, se stai cercando chi possa aiutarti nell’acquisto della tua nuova abitazione, l’Agenzia Immobiliare Sogno Casa può guidarti nella realizzazione del tuo progetto curandone ogni aspetto e offrendoti anche una valida consulenza sul mutuo.

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