Donazioni di beni immobili in aumento nel 2019.

Sale il numero degli italiani che nel 2019 hanno scelto la donazione come via alternativa alla compravendita tradizionale.

Quali sono i costi legati a questa operazione?

aumentano le donazioni immobiliari

Un altro anno si sta per concludere e il quadro dell’andamento del mercato immobiliare 2019 è ormai delineato in modo chiaro.

Di certo negli ultimi 12 mesi il comparto delle locazioni si è dimostrato molto dinamico, vista la crescente mobilità di lavoratori e studenti, ed è proseguito il trend positivo delle compravendite, in aumento su tutto il territorio nazionale specialmente per quanto riguarda la prima casa, complici i prezzi ancora convenienti delle abitazioni e i mutui a tassi super vantaggiosi.

Ma in base alle statistiche quest’anno è aumentato anche il numero degli italiani che hanno scelto la donazione immobiliare, strumento preferito di distribuzione del patrimonio in famiglia.

Infatti secondo il Rapporto dati statistici notarili nei primi sei mesi del 2019 le donazioni di beni immobili in Italia hanno vissuto un incremento del 2,29%.

Chi sceglie la donazione immobiliare?

La donazione immobiliare è una soluzione che si sta diffondendo a seguito della difficoltà dei giovani ad acquistare casa: la situazione più frequente è quella del genitore che regala una casa al figlio con l’intenzione di aiutarlo tramite un bene di valore a gettare le basi per il proprio futuro.

A confermarlo c’è anche il quadro anagrafico dei donanti, che nella maggior parte dei casi hanno più di 55 anni.

La donazione immobiliare è gratuita?

La legge italiana impone che per la donazione si versino delle imposte.

I costi legati all’operazione dipendono dal grado di parentela che intercorre tra donante e beneficiario e dalle eventuali agevolazioni per la prima casa. Sono dovute:

  • imposta di donazione che varia dal 4% all’8% in base al grado di parentela;
  • imposta ipotecaria, nella misura del 2% del valore dell’immobile, ma per le donazioni di “prima casa” il beneficiario pagherà la tassa nella misura fissa di 200 euro;
  • imposta catastale, nella misura dell’1% del valore dell’immobile, ma per le donazioni di “prima casa” il beneficiario pagherà la tassa nella misura fissa di 200 euro;
  • imposta di registro di 200 euro;
  • imposta di bollo di 230 euro;
  • parcella del notaio che si occuperà della redazione e registrazione dell’atto di donazione ed effettuerà tutte le verifiche necessarie per attestarne la conformità a quanto previsto dalla legge.

È indispensabile che la donazione di beni immobili o diritti reali immobiliari sia redatta da un notaio, venga trascritta nei pubblici registri e volturata in catasto al fine di certificare l’avvenuta modifica dei dati anagrafici dell’intestatario di un immobile.

Per conoscere maggiori dettagli del contratto di donazione leggi il nostro articolo “La donazione immobiliare: ecco in cosa consiste l’atto”.

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