Certificato di agibilità: cosa succede se il venditore non lo consegna?

Ti stai preparando ad affrontare la vendita della tua casa? Di certo saprai che esiste una serie di documenti che devi procurarti, tra i quali quelli che provano la regolarità catastale e la documentazione che attesta che siano rispettati i requisiti di legge necessari per garantire sicurezza e comfort a chi vive nell’immobile.

Ma cosa succede se il venditore non consegna il certificato di agibilità dell’immobile all’acquirente? Ecco come si è espressa la Cassazione.

Cassazione certificato di agibilità

L’agibilità di un immobile destinato ad uso abitativo è una qualità essenziale che il venditore è tenuto a garantire: in base all’art. 1477 del Codice Civile egli ha l’obbligo di consegnare il certificato di agibilità all’acquirente.

La Cassazione si era già espressa su questo argomento con la pronuncia n.8199 dell’11 agosto 1990, in cui ha stabilito che se in seguito alla stipula del contratto preliminare di compravendita l’acquirente chiede questa documentazione e il venditore si rifiuta di fornirla, il primo può richiedere la risoluzione del contratto per inadempimento del proprietario dell’immobile.

Un ulteriore chiarimento è arrivato dalla recente sentenza n.622/19 del 14 gennaio 2019, con cui la Cassazione ha confermato che il certificato di agibilità per la casa costituisce requisito giuridico essenziale del bene compravenduto. Infatti incide sulla qualità del bene e sulla sua adeguatezza ad assolvere la sua funzione assicurandone il godimento e la commerciabilità al nuovo proprietario.

Perciò se l’acquirente richiede il certificato di agibilità e il venditore non lo fornisce, il compratore può decidere legittimamente di non stipulare il contratto definitivo, ma non solo. Avrà il diritto di chiedere la restituzione di tutti gli acconti versati e, se previsto nel preliminare, il doppio della caparra.

La Cassazione ha precisato che il promissario acquirente ha il diritto di rifiutarsi di stipulare l’atto definitivo di compravendita  di un immobile privo dei certificati di abitabilità o di agibilità e di conformità alla concessione edilizia, anche nel caso in cui il mancato rilascio non dipenda dal venditore, ma da ritardi del Comune.

Spesso, pensando di avere a disposizione tutto il tempo necessario per reperire la documentazione per la vendita di un immobile, chi vende senza l’aiuto di un agente immobiliare si trova a mettere la sua casa sul mercato e magari anche ad avviare la trattativa senza avere tutto ciò che occorre.

In realtà il venditore, già accettando della proposta d’acquisto e firmando il compromesso, si impegna a garantire la commerciabilità dell’immobile entro un tempo stabilito. Non rispettare tale data può far cadere, come abbiamo visto, in situazioni davvero difficili.

Prima di mettere in vendita un immobile, è sempre opportuno verificarne col dovuto anticipo tutta la documentazione, in modo da non trovarsi di fronte a brutte sorprese. Se pensi di vendere casa da solo ovviamente sarai tenuto a procurartela in modo autonomo, altrimenti sarà la tua agenzia immobiliare di riferimento ad occuparsene.

Il ruolo dell’agente immobiliare nella compravendita è essenziale anche in questo, perché sarà compito proprio del tuo mediatore di fiducia aiutarti a reperire tutto ciò che serve, dandoti la certezza di aver svolto le pratiche in modo corretto e nei tempi giusti.

Perché rischiare?

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