Bonus Casa 2021: sconto in fattura e cessione sono sempre validi?

Con la Legge di Bilancio 2021 i Bonus Casa sono stati prorogati: ma le modalità di sconto in fattura e cessione del credito sono sempre valide?

Scopriamolo insieme.

bonus casa 2021

La Legge di Bilancio del 2021 ha permesso di prorogare fino al 2022 le misure economiche volte ad incentivare interventi su immobili di proprietà, già in vigore lo scorso anno.

Tra le novità c’è la possibilità di usufruire della cessione del credito e dello sconto in fattura per le spese previste dai vari bonus.

Sconto in fattura e cessione del credito: che cosa sono e come usufruirne.

La novità più importante riguardo al “pacchetto casa” del Decreto Rilancio è quella di poter applicare la cessione del credito o lo sconto diretto in fattura al posto della detrazione fiscale Irpef per tutti i bonus, ad eccezione del Bonus mobili e del Bonus verde.

Tutti gli altri incentivi possono beneficiare di entrambe le modalità alternative alla detrazione fiscale, che consentono di “monetizzare” subito la propria agevolazione senza aspettare i 5 o 10 anni previsti dalla detrazione Irpef.

La cessione del credito permette di trasformare la detrazione fiscale in credito di imposta da cedere ad altri soggetti (come istituti di credito o assicurazioni) disposti ad acquisirlo. Questi ultimi potranno utilizzarlo per compensare le imposte oppure cederlo a loro volta.

Si può anche decidere di cedere soltanto alcune rate della spesa piuttosto che il totale, comunicando la modalità scelta all’Agenzia delle Entrate in via telematica, rivolgendosi al CAF o ad altri professionisti qualificati.

Lo sconto in fattura consiste nello sconto di pari importo applicato direttamente dal fornitore al momento dell’acquisto.

Il fornitore potrà poi utilizzare la detrazione sotto forma di credito di imposta o cederlo a istituti di credito e intermediari finanziari.

Anche in questo caso, la scelta dello sconto in fattura deve essere comunicata in via telematica e con apposita modulistica, come previsto dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Ovviamente sia per la cessione del credito sia per lo sconto immediato sarà necessario che la controparte presti il consenso all’operazione.

Sconto in fattura e cessione del credito: per quali bonus utilizzarli?

Come abbiamo anticipato, non tutti i bonus previsti dal Decreto Rilancio possono essere fruiti tramite cessione del credito e sconto in fattura.

Queste modalità sono ammesse per Bonus Facciate, Superbonus 110%, Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni ma non sono applicabili per il Bonus Verde e il Bonus Mobili.

Per il Bonus Verde l’unica opzione disponibile è quella della detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute per interventi di recupero e progettazione di aree verdi, da calcolare su un tetto massimo di 5 mila euro.

Per il Bonus Mobili si parla invece di una detrazione del 50% su un tetto massimo di spesa di 16 mila euro per l’acquisto di mobili nuovi o elettrodomestici ad alta efficienza; le spese sono detraibili solo se effettuate contestualmente a più ampi interventi di ristrutturazione.

Per saperne di più sulle specifiche delle agevolazioni comprese nei Bonus Casa 2021, leggi il nostro articolo SUPERBONUS 110% & CO: TUTTE LE PROROGHE DELLA LEGGE DI BILANCIO 2021, dove trovi tutti i dettagli.

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